Un Comune pugliese, dopo aver disapplicato per anti-comunitarietà la norma del “Milleproroghe” che vietava le gare, avvia le procedure per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime

Un Comune pugliese, dopo aver disapplicato per anti-comunitarietà la norma del “Milleproroghe” che vietava le gare, avvia le procedure per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime

Importante risultato ottenuto dallo Studio legale del Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani a vantaggio di un operatore del settore interessato all’avvio di una gara per il rilascio di una nuova concessione demaniale marittima da parte di un Comune pugliese.

Nonostante i Giudici amministrativi avessero a più riprese ribadito l’obbligo per lo stesso Comune di avviare la gara per il rilascio della concessione demaniale in forza della Legge regionale pugliese n. 17 del 2015, quest’ultimo non aveva ancora dato esecuzione al dictum giudiziale, adducendo quale nuova ragione ostativa il sopravvenuto divieto generale di procedere all’emanazione dei bandi di assegnazione delle concessioni imposto dal decreto “Milleproroghe” convertito in legge all’inizio del 2023.

Una norma, quest’ultima, che rischia di paralizzare per lungo tempo l’attività concessoria degli Enti locali, almeno sino a quando il Governo non adotterà una normativa che a livello nazionale disciplini in maniera organica il comparto balneare.

Tuttavia, in vista dell’approssimarsi della scadenza del termine ultimo di durata delle concessioni balneari fissato dall’Adunanza plenaria al 31 dicembre 2023 e in assenza di una normativa nazionale che regoli l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, il Comune pugliese ha finalmente deciso di avviare le gare e lo ha fatto in accoglimento delle argomentazioni articolate in un’apposita nota di significazione dello Studio Legale del Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani.

In particolare, il Comune, dopo aver ritenuto che il divieto introdotto dal decreto “Milleproroghe” è incompatibile con il diritto comunitario e con le sentenze dell’Adunanza Plenaria n. 17 e n. 18 del 2021, ha fatto ricorso al potere di disapplicazione della norma interna per contrasto con la Direttiva Ue “Bolkestein” e, per conseguenza, ha applicato la Legge regionale pugliese n. 17 del 2015 che, di contro, già consentiva ai Comuni pugliesi di avviare le gare per il rilascio delle nuove concessioni balneari.

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