EUROGARDEN VILLAGE DI SAN FOCA: LA PREFETTURA DI LECCE REVOCA L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA

EUROGARDEN VILLAGE DI SAN FOCA: LA PREFETTURA DI LECCE REVOCA L’INTERDITTIVA ANTIMAFIA

Con distinti provvedimenti del 28 marzo 2024 la Prefettura di Lecce ha comunicato alle società Tiemme s.r.l., Tiemme Beach s.r.l. e Tiemme Vacanze s.r.l., titolari e gestori dell’Eurogarden Village di San Foca, la revoca della precedente interdittiva antimafia rilasciata nel 2021.

Ed invero, in accoglimento della richiesta di rilascio di informativa liberatoria formulata dagli Avv.ti Prof. Saverio Sticchi Damiani e Alessandra De Pascalis, la Prefettura ha rilevato che “dagli accertamenti svolti non risultano emersi elementi di pregiudizio tali da confermare una situazione di concreto ed attuale pericolo di condizionamento mafioso”, visto altresì “il parere del GIA (gruppo interforze antimafia) che nell’ultima riunione, dopo un attento esame di tutta la documentazione agli atti e degli esiti degli approfondimenti investigativi resi dalle Forze dell’Ordine, ha concluso ritenendo all’unanimità che in relazione alle predette società sussistano i presupposti per aggiornare la relativa informazione antimafia con liberatoria”.

I provvedimenti liberatori soggiungono a valle di un iter complesso, durante il quale le società, colpite da interdittiva sono state ammesse, sin da subito, dal Tribunale di Lecce, sezione misure di prevenzione, a controllo giudiziario ai sensi dell’art. 34 bis del codice antimafia per due anni.

Il monitoraggio da parte del Tribunale della prevenzione si è concluso con esito favorevole, come da provvedimento dell’aprile 2023 con il quale il Giudice aveva dichiarato di dover “recisamente escludersi, alla luce degli elementi istruttori acquisiti, ogni sospetto di infiltrazioni mafiose, idonee a condizionare la gestione delle società in esame”.

All’esito di tale procedura, l’iter intrapreso ha trovato la sua definitiva conclusione con le informative liberatorie adottate dalla Prefettura, nelle quali si conclude che “non risulta la presenza di tentativi di infiltrazione mafiosa che possano condizionare le scelte e le strategie dell’impresa”.

La liberatoria ottenuta consente alle società di continuare ad operare sul mercato in piena autonomia e senza restrizioni, confermando quel regime di legalità in cui le stesse hanno dimostrato di operare.

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