TAR LATINA: INAMMISSIBILE PER DIFETTO DI GIURISDIZIONE IL RICORSO AL GIUDICE AMMINISTRATIVO PER L’ANNULLAMENTO DI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALL’AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO SU AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO

TAR LATINA: INAMMISSIBILE PER DIFETTO DI GIURISDIZIONE IL RICORSO AL GIUDICE AMMINISTRATIVO PER L’ANNULLAMENTO DI PROVVEDIMENTI ADOTTATI DALL’AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO SU AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO

Il Tar Latina con la recente pronuncia n. 448 del 27.03.2024 (presidente Riccardo Savoia, estensore Francesca Romano) ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso amministrativo proposto da una società che svolge attività di stoccaggio, ri-confezionamento e trattamento di rifiuti solidi e liquidi avverso i provvedimenti con i quali l’amministratore giudiziario di una società pubblica – sotto sequestro – deputata al rilascio di autorizzazioni amministrative per “l’immissione in fognatura consortile di acque reflue domestiche, acque di prima pioggia e acque reflue industriali”, ha disposto di non subentrare nei predetti rapporti di utenza, rilasciando nuove autorizzazioni con limiti allo scarico più stringenti.

Il Giudice Amministrativo, accogliendo le tesi difensive del Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, ha ritenuto che i provvedimenti adottati dall’amministratore giudiziario ai sensi degli artt. 56 e 40 del codice antimafia non siano espressione dell’esercizio di un ordinario potere amministrativo, bensì siano da ricondurre alla disciplina del relativo procedimento penale.

In particolare, essendo l’attività gestoria dell’amministratore giudiziario subordinata all’autorizzazione del giudice penale delegato, essa “non può dunque soggiacere alle norme sul procedimento amministrativo” che di regola informano l’attività delle società a partecipazione pubblica alla luce della “specialità della disciplina posta dal codice antimafia in materia di subentro o recesso dai contratti relativi all’azienda sottoposta a sequestro”.

Trattandosi, infatti, di disciplina speciale di ordine pubblico posta a tutela dei beni sequestrati, le norme del codice antimafia sostituiscono integralmente le norme sul procedimento amministrativo.

Si tratta di una pronuncia di notevole rilievo con cui il Tar, ripercorrendo le argomentazioni dedotte dalla difesa, ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo su valutazioni compiute dall’organo giudiziario dell’ordinamento penale, confermando altresì con vigore il principio di inoppugnabilità degli atti dell’amministratore giudiziario se previamente autorizzati dal giudice penale.

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