Il Consiglio di Stato ha confermato con ordinanza n. 789/2025 la decisione del Tar Bari di accogliere l’istanza cautelare in favore di una società colpita da provvedimenti rescissori di aggiudicazioni in gare d’appalto, emessi a seguito del rilascio di un provvedimento di interdittiva antimafia.
Il Collegio ha confermato, accogliendo le argomentazioni del Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, difensore della società, l’orientamento del giudice di prime cure che aveva accolto l’istanza cautelare sul presupposto “della gravità e della irreparabilità del pregiudizio lamentato dalla ricorrente” con riferimento ai provvedimenti rescissori delle aggiudicazioni, alla luce della imminente udienza di discussione del merito.
La pronuncia pone in rilievo il favor del Supremo Consesso Amministrativo per la sospensione degli effetti dei provvedimenti interdittivi forieri di ulteriori e irreparabili gravi lesioni di interessi contrattuali rilevanti della società colpita, ribadendo come, in presenza di una data certa e imminente di udienza per la discussione del merito, debbano essere salvaguardati i rapporti contrattuali pendenti nelle more del giudizio.