Studio legale - Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani
Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani
Porto di La Spezia: il Consiglio di Stato conferma l’aggiudicazione a I.Co.P. per il nuovo Terminal da 90 milioni.
19/01/2026

Importante vittoria dinanzi al Consiglio di Stato per il Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani che, in codifesa con gli avvocati Arturo Cancrini e Francesco Vagnucci, ha ottenuto la conferma definitiva dell’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del nuovo Terminal all’interno del porto mercantile di La Spezia.

La Quinta Sezione, con la sentenza n. 10297 del 24 dicembre 2025, ha respinto l’appello proposto da Fincosit S.r.l. (e altri), confermando la legittimità dell’operato della Stazione Appaltante e la vittoria del raggruppamento guidato da I.Co.P. S.p.A. Società Benefit.

La pronuncia assume un rilievo giuridico significativo poiché dirime una complessa questione interpretativa legata al nuovo Codice dei contratti pubblici, riguardante la cosiddetta "antinomia normativa" tra l'art. 103 e l'Allegato II.12 in tema di requisiti di capacità economico-finanziaria.

I ricorrenti contestavano che il requisito del fatturato fosse stato calcolato su base decennale (come previsto dall'art. 103 per i lavori di rilevante importo) anziché su base quinquennale (come indicato nell'Allegato II.12), sostenendo che, applicando il criterio più restrittivo, una delle mandanti del RTI aggiudicatario avrebbe dovuto essere esclusa.

I Giudici di Palazzo Spada, accogliendo le tesi difensive del Prof. Avv. Sticchi Damiani e del collegio difensivo, hanno chiarito due aspetti di rilevante interesse giuridico.

In primo luogo, la sentenza ha sancito la prevalenza dell’art. 103 rispetto all'Allegato II.12 in virtù del principio di specialità, trattandosi di una norma specificamente dedicata ai "Lavori di rilevante importo" che non può essere derogata dalla disciplina generale.

In secondo luogo, ed in via complementare, il Consiglio di Stato ha valorizzato il principio del favor participationis, ribadendo che in materia di appalti deve essere sempre preferita l'interpretazione volta a garantire la massima concorrenza: in quest'ottica, l'art. 103 risulta preferibile poiché, consentendo di calcolare i requisiti su un arco temporale più ampio (il miglior quinquennio degli ultimi dieci anni), appare decisamente più vantaggioso per gli operatori rispetto al criterio più restrittivo del quinquennio secco.

La sentenza ha inoltre accertato che, a prescindere dalla questione di principio, l'impresa mandante possedeva comunque i requisiti di qualificazione necessari anche applicando i criteri più rigorosi, confermando così la solidità dell'offerta presentata dal raggruppamento I.Co.P.

Con questa decisione si sblocca definitivamente un’opera strategica del valore di oltre 90 milioni di euro, fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale del sistema portuale ligure.

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