Con la sentenza del 23.05.2025, n. 4518, il CDS ha definitivamente confermato, nelle sue motivazioni, la decisione del Tar Lazio – Roma, n. 19649/2023, con la quale il giudice amministrativo di prime cure aveva respinto il ricorso proposto da Confservizi volto ad ottenere l’annullamento, in uno con i suoi atti presupposti, del D.P.R. dell’8 settembre 2023 nella parte in cui, nell’ambito della “Nomina di 48 rappresentanti delle categorie produttive per la composizione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro” per il quinquennio 2023/2028, non aveva inserito il rappresentante di Confservizi nella categoria dei rappresentanti delle “Imprese”.
Il Collegio ha confermato, accogliendo, tra l’altro, le argomentazioni svolte del Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, difensore della controinteressata Confagricoltura, la correttezza della pronuncia del Tar e, di conseguenza, la correttezza del modus operandi che ha condotto la Presidenza della Repubblica ad escludere Confservizi dal novero delle organizzazioni presenti nel CNEL, così confermando de facto anche la legittimità della nomina di Confagricoltura.