Con sentenza n. 4814/2025 la V Sezione del Consiglio di Stato ha annullato l’esclusione di una società, operante nel settore della gestione delle sanzioni al Codice della Strada, da una gara indetta dal Comune di Castellammare di Stabia.
La decisione accoglie pienamente le tesi difensive sostenute in giudizio dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, ribaltando il precedente verdetto del TAR Campania.
Il caso riguardava un’esclusione basata non su colpe proprie della concorrente, ma su presunti illeciti professionali attribuiti alla sua società ausiliaria e controllante.
Il Consiglio di Stato ha stabilito un principio cardine nell’applicazione del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, superando la precedente e automatica applicazione della “teoria del contagio”.
Le cause di esclusione, infatti, sono tassative e un operatore economico non può essere ritenuto inaffidabile per le vicende professionali di un altro soggetto, come l’ausiliaria, salvo i casi eccezionali e specificamente previsti dalla legge, che qui non ricorrevano.
Questa sentenza rappresenta un precedente cruciale che rafforza le garanzie per le imprese, limitando la discrezionalità delle stazioni appaltanti e imponendo un’applicazione delle regole più rigorosa e trasparente.
Viene così data piena attuazione al principio di massima partecipazione alle gare, affermando che, in ogni caso, l’amministrazione avrebbe dovuto consentire la sostituzione dell’ausiliaria anziché procedere all’esclusione.
Per effetto di questa vittoria, l’illegittima esclusione è stata annullata con l’obbligo per il Comune di riammettere la società alla procedura di gara. Un risultato che ristabilisce la giustizia e fissa un punto fermo a tutela di tutti gli operatori del settore.