Studio legale - Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani
Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani
Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del TAR Umbria che aveva escluso un’impresa per inaffidabilità professionale e violazione degli obblighi dichiarativi relativamente a pregresse vicende di risoluzione contrattuale: confermata l’aggiudicazione dei servizi integrati per la gestione e la manutenzione delle apparecchiature sanitarie delle ASL e delle aziende ospedaliere della Regione Umbria del valore di 72 milioni di euro.
05/05/2020

In accoglimento delle tesi difensive della società aggiudicataria, leader nel settore della manutenzione delle apparecchiature sanitarie e difesa in giudizio dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani, il Consiglio di Stato, Sez. III, con sentenza del 5 marzo 2020, ha affermato che ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), del d. lgs. n. 50 del 2016, non risulta configurabile alcun grave errore professionale endoprocedurale e con effetti automaticamente escludenti derivante dall’omessa dichiarazione di pregresse vicende oggetto di risoluzione consensuale o di contestazione giudiziale, tra l’altro sub iudice e non annotate nel Casellario dell’ANAC.

La stessa sentenza ha altresì giudicato legittimo il provvedimento adottato dalla stazione appaltante Umbria Salute che, all’esito di approfondite verifiche condotte in sede istruttoria e dopo avere esaminato i provvedimenti adottati anche da altre stazioni appaltanti, le contestazioni e le giustificazioni addotte dalla società aggiudicataria dell’appalto, nonché gli esiti di tali vicende, nessuno dei quali è sfociato in un provvedimento definitivo di risoluzione con definitivo accertamento degli inadempimenti pregressi, ha ritenuto, nel corretto esercizio della propria discrezionalità valutativa, che non sussistesse alcun illecito professionale tale da inficiare l’integrità e l’affidabilità professionale ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c), del d. lgs. n. 50 del 2016.

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