Importante pronuncia del Consiglio di Stato in materia di requisiti di ordine generale e misure di self-cleaning nelle gare d'appalto.
Con la sentenza n. 7980/2025, la Quinta Sezione del Consiglio di Stato ha espresso un principio di fondamentale rilievo in tema di ravvedimento operoso nelle procedure ad evidenza pubblica. Il caso, seguito dal Prof. Avv. Saverio Sticchi Damiani e dall’Avv. Walter Perrotta, si inserisce in un articolato contenzioso che ha visto il medesimo operatore economico superare con successo ben tre esclusioni illegittime nell’ambito della stessa gara.
L’ultima estromissione, disposta dal Comune di Puglianello, era fondata su un’indagine penale che aveva coinvolto il precedente amministratore della società. Il nodo centrale della controversia riguardava la tempistica e l’efficacia delle misure di self-cleaning adottate dall’impresa per ristabilire la propria affidabilità.
In primo grado, il TAR Campania aveva ritenuto che tali misure – consistenti nella tempestiva revoca dell’amministratore e nel rinnovo dell’organo gestorio – potessero produrre effetti solo per il futuro, escludendone la rilevanza nella gara in corso.
I Giudici di Palazzo Spada, accogliendo integralmente le tesi difensive dello Studio, hanno ribaltato questa impostazione, affermando che le misure di self-cleaning hanno efficacia immediata e devono essere valutate nell’ambito della stessa procedura in cui emerge la criticità. Non esiste, infatti, alcun limite temporale o divieto di retroattività, poiché l’obiettivo della norma è verificare l’affidabilità attuale dell’operatore.
La sentenza stabilisce inoltre che la stazione appaltante non può ricorrere ad automatismi espulsivi, ma deve valutare concretamente l’idoneità delle misure adottate a ripristinare l’integrità professionale e prevenire ulteriori illeciti. Negare rilevanza a tali interventi significherebbe penalizzare le imprese virtuose e restringere ingiustificatamente la concorrenza.
La pronuncia rappresenta un punto fermo per il settore, ribadendo che l’affidabilità aziendale è un requisito dinamico, capace di valorizzare gli sforzi effettivi di riorganizzazione e trasparenza. A seguito della decisione, il Comune di Puglianello dovrà rinnovare il procedimento tenendo conto delle misure adottate.
La decisione consolida infine la posizione dell’impresa nel giudizio pendente dinanzi al TAR Napoli, volto a ottenere la caducazione dell’aggiudicazione e il definitivo subentro nell’appalto.